Pennabilli (La Pénna in romagnolo) è un comune italiano di 2.635 abitanti situato nella provincia di Rimini, in Emilia-Romagna.
Geografia fisica
Il territorio comunale rientra nel Parco naturale regionale del Sasso Simone e Simoncello ed è parte della Comunità montana Alta Valmarecchia. Pennabilli si distingue come il secondo comune più elevato della provincia di Rimini, preceduto da Montecopiolo, e il secondo comune più meridionale dell’Emilia-Romagna, dopo Casteldelci.
Storia
Le prime tracce di insediamenti umani nell’area di Pennabilli risalgono all’epoca etrusca e romana. Durante le invasioni barbariche, le due alture oggi note come “Roccione” e “Rupe” offrirono rifugio alle popolazioni locali. Questo portò alla formazione delle comunità di “Penna” e “Billi”, il cui nome deriva rispettivamente dal latino pinna (“vetta”, “punta”) e da bilia (“cima tra gli alberi”).
Penna si sviluppò come borgo, mentre Billi divenne una roccaforte dei Malatesta. Già nel 962 l’imperatore Ottone concesse il feudo ai conti di Carpegna. I due borghi entrarono sotto la giurisdizione della Massa Trabaria e nel 1350 si unirono formalmente con la posa della “pietra della pace” nella piazza del mercato. Il nuovo centro urbano venne protetto da un’unica cinta muraria, e l’attuale stemma comunale raffigura un’aquila adagiata su due rocche, a simboleggiare l’unione. Sulle rovine della rocca di Billi sorse successivamente un monastero.

Nel corso della storia, Pennabilli passò sotto il controllo dei Malatesta, dei Montefeltro, dei Medici e dello Stato Pontificio. Nel 1572, con il trasferimento della sede vescovile da San Leo, papa Gregorio XIII le conferì il titolo di città. Oggi ospita la diocesi di San Marino-Montefeltro.
Fino al 15 agosto 2009, il comune apparteneva alla provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche, prima di essere annesso all’Emilia-Romagna a seguito di un referendum. Un ricorso della regione Marche contro tale cambiamento fu respinto dalla Corte Costituzionale.
Dal 20 maggio 2010, Pennabilli fa parte del circuito delle Bandiere arancioni. Nel febbraio 2012, una nevicata eccezionale ricoprì il territorio con oltre tre metri di neve nel centro cittadino. Il 19 giugno 2011, papa Benedetto XVI visitò Pennabilli in occasione di una visita pastorale.
Simboli
Il comune utilizza uno stemma che, pur privo di un decreto di concessione ufficiale, rappresenta l’unione di Penna e Billi con due torri sovrastate dall’aquila feltresca. Il gonfalone è diviso in due colori: azzurro e bianco.
Monumenti e luoghi d’interesse
Architetture religiose
- Duomo di Pennabilli, cattedrale della diocesi di San Marino-Montefeltro.
- Santuario della Beata Vergine delle Grazie (XII-XVI secolo).
- Eremo della Madonna del Faggio, con la chiesa di San Lorenzo diacono e martire.
Architetture civili
Pennabilli ospita il Museo diffuso I luoghi dell’anima, ideato da Tonino Guerra, comprendente sette installazioni artistiche e culturali, tra cui l’Orto dei frutti dimenticati, la Strada delle meridiane e il Giardino pietrificato. Altri edifici di rilievo includono:
- Palazzo del Bargello.
- Palazzo della Ragione (detto Le Logge).
- Ex Palazzo comunale con portico caratteristico.
- Palazzo baronale dei principi di Carpegna (rudere).
- Borgo antico di Molino di Bascio.
Architetture militari
- Mura malatestiane in via della Vigna e via dei Pensieri Sospesi.
- Castello di Penna, parte delle mura malatestiane.
- Torre di Maciano.
- Torre di Bascio.
Cultura
Pennabilli e il Tibet
Pennabilli ha un legame storico con il Tibet grazie alla missione di padre Orazio Olivieri, che nel XVIII secolo portò la prima stamperia a caratteri mobili a Lhasa e compilò il primo dizionario italo-tibetano.

Nel 1994 il XIV Dalai Lama visitò Pennabilli per il 250° anniversario della morte del missionario e, nel 2005, inaugurò un memoriale sul colle sovrastante il paese, comprendente una campana e tre ruote di preghiera tibetane.
Musei
Pennabilli ospita diversi musei, tra cui:
- Museo del calcolo Mateureka, dedicato alla storia della matematica.
- Museo diocesano del Montefeltro “A. Bergamaschi”.
- Museo naturalistico.
- Il mondo di Tonino Guerra, situato nell’ex chiesa della Misericordia.
Teatri
- Teatro Vittoria.
Eventi
Pennabilli accoglie ogni anno diverse manifestazioni di rilievo:
- Processione dei giudei, rievocazione della Via Crucis che si tiene il Venerdì Santo.
- Artisti in piazza, festival internazionale delle arti performative, attivo dal 1997.
- Mostra mercato nazionale dell’antiquariato, rassegna d’arte antica che si svolge ogni luglio.
Economia
Pennabilli è nota per le sue tradizioni artigianali legate alla tessitura e al ricamo, con la produzione di tappeti e coperte di lana dai motivi pastorali. Nella frazione di Ponte Messa è presente un importante stabilimento farmaceutico.