Montegridolfo (Munt Gridòlf in romagnolo) è un comune italiano di 993 abitanti, situato nella provincia di Rimini, in Emilia-Romagna. Questo antico borgo medievale, perfettamente conservato, sorge al confine tra Romagna e Marche, tra la Valle del Conca e la Valle del Foglia.
Geografia fisica
Montegridolfo si trova su un crinale collinare che separa due regioni: la Romagna, con la Valle del Conca, e le Marche, con la Valle del Foglia. Il territorio comunale comprende cinque frazioni: Trebbio, San Pietro, Pozze, Ca’ Fornaci e Ca’ Baldo.
Il borgo fortificato dista 38 km da Rimini e solo 24 km da Pesaro, situandosi in una posizione strategica lungo il confine regionale.
Storia
In epoca medievale, la zona era conosciuta come Monte Lauro, per la presenza di numerose piante di alloro. Il toponimo attuale deriverebbe da un’antica parola germanica (Hrodulfus o Ridulfus) evolutasi da termini latini indicanti un terreno sterposo e boschivo.
Le prime attestazioni risalgono al 1033, quando la Chiesa di San Pietro risultava tra i possedimenti dell’Abbazia di San Pietro di Rimini. Il nome di Montegridolfo compare per la prima volta in un documento del 10 gennaio 1148, che ne conferma l’appartenenza al territorio abbaziale.

Essendo una terra di confine, Montegridolfo fu per secoli conteso tra il Ducato di Urbino e i Malatesta di Rimini. Il suo cassero malatestiano fu al centro di numerosi scontri militari. Nel 1336, durante una campagna del condottiero Ferrantino Novello, il castrum fu distrutto. Tuttavia, la fortezza venne ricostruita tra il 1337 e il 1339 per volontà di Malatesta il Guastafamiglia, con una solida cinta muraria in mattoni e quattro torrioni difensivi.
Nel 1500, Montegridolfo passò sotto il dominio di Cesare Borgia, per poi essere riconquistato dai Malatesta. Nel 1503, fu ceduto a Venezia, che lo vendette allo Stato Pontificio.
Durante la Seconda guerra mondiale, Montegridolfo si trovò lungo la Linea Gotica e fu teatro di violenti scontri tra i tedeschi e le forze alleate. Il 31 agosto 1944, il borgo fu liberato dall’VIII Armata britannica, e il tenente Gerard Ross Norton si guadagnò la Victoria Cross, la massima onorificenza militare britannica.
Oggi Montegridolfo è un esempio di restauro conservativo, con un’architettura medievale perfettamente preservata.
Monumenti e luoghi d’interesse
- Castello di Montegridolfo: uno dei più intatti borghi fortificati del Riminese, costruito nel XIV secolo da Galeotto Malatesta. Attualmente ospita il Municipio.
- Chiesa di San Rocco: situata fuori le mura, conserva due affreschi quattrocenteschi raffiguranti la Madonna con Bambino e un’opera di Guido Cagnacci.
- Santuario della Beata Vergine delle Grazie: situato nella frazione di Trebbio, custodisce un dipinto del 1549 di Pompeo Morganti.
- Chiesa di San Pietro: costruita dopo la Seconda Guerra Mondiale, conserva un affresco del XV secolo.
Cultura e tradizioni
Montegridolfo ha dato i natali a Papa Clemente XIV (Giovanni Vincenzo Antonio Ganganelli), pontefice dal 1769 al 1774.
Tra i principali eventi culturali:
- La Montegridolfo Liberata: rievocazione storica della battaglia del 31 agosto 1944.
- Festival cinematografico “Dal Paesaggio di Montegridolfo ai Paesaggi del Mondo”: rassegna di cinema all’aperto.
- Concerti al Castello: festival musicale con musica classica e folkloristica romagnola.
- Il Borgo dell’Olio Novello: celebrazione dell’olio extravergine d’oliva locale, con il concorso “Il Novello di Romagna”.
Musei
- Museo della Linea dei Goti: raccoglie armi, cimeli e documenti storici legati alla battaglia della Seconda Guerra Mondiale.
Sport e attività outdoor
Montegridolfo offre percorsi ideali per trekking e cicloturismo, con sentieri panoramici tra colline e uliveti.
Un borgo ricco di storia, cultura e tradizioni, Montegridolfo rappresenta una meta perfetta per gli appassionati di turismo storico e paesaggistico.